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Margaret Thatcher ha reso la Gran Bretagna un posto peggiore, non migliore, per l'attività economica

pubblicato 11 apr 2013, 08:46 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 18 apr 2013, 08:56 ]

Il più grande errore commesso dall'ex-premier è stato non avere riconosciuto che la coesione sociale è cruciale per lo sviluppo economico.
di Richard Wilkinson e Kate Pickett su il The Guardian di mercoledì 10 aprile 2013  

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Foto di Murdo Macleod per the Guardian
 
Nel lungo periodo l'eredità più rilevante di Margaret Thatcher è stata probabilmente l'enorme aumento della disuguaglianza che ha causato. La crescente divaricazione tra i redditi dei ricchi e quelli dei poveri avvenuta durante gli anni '80 (e specialmente a partire dal 1985) è la più rapida mai registrata. Secondo la misura più usata la disuguaglianza è aumentata di più di un terzo durante il suo governo.
 
La porzione di bambini in condizioni di povertà relativa è più che raddoppiato negli anni ottanta e questo danno non è mai più stato corretto. Molti degli effetti della disuguaglianza hanno lunghi strascichi nel tempo. Come sostiene Danny Dorling nel suo studio del 2004 sull'aumento della violenza: "I responsabili della violenza sociale inflitta sulle vite dei giovani negli ultimi venti anni [a partire dalla metà degli anni '80] sono i primi indiziati per la maggior parte degli omicidi commessi in Gran Bretagna." I giovani [a cui si riferisce] sono quelli la cui infanzia è stata bruciata a causa degli effetti della povertà relativa e della disuguaglianza sulla vita delle famiglie. 

Spesso si da credito alla Tatcher per avere dimostrato che chiunque poteva raggiungere la cima da qualunque provenienza sociale. Tuttavia, come dimostrato, sia da noi che da altri (tra cui Alan Krueger, capo dei consulenti di Obama in materia di economia), maggiori differenze tra i redditi riducono la mobilità sociale e rendono più difficile [emergere] per le persone di estrazione più povera. Oggi, sarebbe molto più probabile per la Tatcher essere sconfitta da un candidato ex-alunno di Eton, nella leadership del partito conservatore. Nonostante ci abbiano spesso giustificato il "diritto all'acquisto" [delle case popolari] e la privatizzazione delle utenze domestiche, con la vendita di partecipazioni a "nuovi piccoli investitori", come diritti concessi a vantaggio della "gente comune",  quello che avvenne davvero fu che i meno abbienti scesero sempre più in basso rispetto ai ricchi.

Sebbene la Tatcher avesse riconosciuto i pericoli del riscaldamento globale, le sue politiche economiche ed industriali diedero massima priorità alla crescita economica. Eppure i tassi di crescita dei decenni a partire dal suo governo, sono stati inferiori a quelli dei decenni precedenti; inoltre i risultati di ricerca non indicano affatto che una maggiore disuguaglianza possa funzionare come incentivo alla crescita. Comprensibilmente, le società meno coese - con più droga e crimine e meno mobilità sociale - sprecano i talenti e non sono buoni ambienti per sviluppare attività.

Non solo indebolire il potere dei sindacati è stato essenziale al suo progetto, ma come molti studi suggeriscono il perdurare di questa debolezza contribuisce in maniera importante a spiegare come mai la disuguaglianza non sia più diminuita nei decenni successivi. Studi internazionali sui paesi dell'OCSE indicano una stretta relazione tra il declino delle iscrizioni alle organizzazioni sindacali e l'aumento della disuguaglianza. Da un picco di 13 milioni nel 1979, l'appartenenza al sindacato era calata del 30% nel 1990, ed è oggi poco sopra la metà di quello che era. In un mondo in cui la maggior parte delle personalità che parlano nei media appartengono alla ristretta fascia più alta dei redditi, i sindacati non sono solo importanti per contrattare un salario più alto, ma anche per fornire alcune delle poche voci ben informate con l'impegno di parlare per la gente meno pagata. Il fatto che bonus e stipendi alti continuino ad aumentare mentre i redditi del resto della popolazione faticano a fronteggiare l'inflazione, ci dice che avremmo bisogno di leggi per garantire rappresentanza ai dipendenti nei consigli di amministrazione delle aziende e nei comitati che decidono sulla remunerazione come hanno molti dei nostri partner europei. 

Il prezzo che tutti noi continuiamo a pagare per via delle politiche della Tatcher è quello di vivere in una società meno coesa e più antisociale, nella quale la vita di comunità è più debole, la gente si sente meno in grado di fidarsi degli altri e dove sempre meno di coloro in posizioni di governo hanno l'esperienza e la sensibilità per rappresentare o capire la vasta maggioranza.

L'infame rifiuto della Tatcher di riconoscere l'esistenza della società è stato doppiamente nefasto. Sempre più studi oggi dimostrano che la qualità delle relazioni sociali è tra i più potenti fattori che influiscono sulla felicità, la salute ed il benessere della popolazione nei paesi ricchi. Una volta soddisfatti i bisogni primari, indagini hanno ripetutamente dimostrato che ulteriori miglioramenti nello standard di vita materiale contribuisce sempre meno al benessere. Nelle società ricche come quella britannica, quello che fa maggiormente la differenza per la effettiva qualità delle nostre vite è la qualità della vita di comunità e delle interazioni sociali.

Dati statistici confermano oggi quello che molti hanno sempre sentito come vero: che la disuguaglianza è un fattore di divisione e corrosione per la società. Le prove dimostrano che maggiore uguaglianza fornisce la base su cui costruire standard più alti di benessere sociale. 

Per questo, le autorità laburiste di circa otto città britanniche hanno istituito commissioni per l'equità con l'intento di ridurre le differenze di reddito a livello locale. Aumentando lo stipendio dei propri dipendenti per raggiungere un minimo che consenta di vivere, hanno dato un esempio che sempre più aziende private stanno seguendo.  Mentre oggi le famiglie dei lavoratori formano più della metà di tutti quelli sotto la linea della povertà, un governo impegnato a rendere remunerativo il lavoro dovrebbe senza dubbio incoraggiare questa tendenza ed innalzare la paga minima. La notizia di settimana scorsa, che stanno invece considerando di tagliare o congelare la paga minima, pone seri dubbi su ogni pretesa del governo di stare agendo con coerenza o per l'interesse pubblico.


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