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Sulla scena di Cipro rilevate le impronte digitali dell'élite finanziaria globale

pubblicato 28 mar 2013, 03:35 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 7 apr 2013, 13:29 ]


Post di Richard Eskow - mercoledì 27 marzo 2013 sul blog: Campaign for America's Future [Campagna per il futuro dell'America]

La batosta di Cipro non è ancora completa, ma ci ha già dato lezioni molto importanti. Abbiamo visto, per esempio, come i leader mondiali della finanza si aggrappano con insistenza ai principi della economia dell'austerità persino dopo i suoi ripetuti fallimenti. Non paiono molto interessati a fare tesoro dell'esperienza.

(Photo: Yiannis Kourtoglov/ Getty)

Tanto-meno sembrano interessati al principio di sovranità nazionale.

L'economia del mondo non è governata da alcuna organizzazione segreta - a meno che non sia davvero molto segreta - ma la élite dei leader della finanza forma per davvero una affiliazione non strutturata di banchieri, esperti e potenti operatori finanziari.

Le loro impronte digitali sono rivelabili sulla confusa scena [del crimine] di Cipro.

Corso d'aggiornamento su Cipro

Prima di tutto ecco un breve riassunto per chi non è aggiornato sulla situazione di Cipro (chi lo è può saltare questa parte): La piccola isola-nazione è stata un paradiso fiscale e bancario per un sacco di gente, compresi i miliardari oligarchi russi che avevano parcheggiato i loro soldi nei conti bancari dell'isola che producevano altri interessi. Le banche cipriote si sono trovate in OVER-LEVERAGE [a dovere pagare interessi troppo alti]. Le banche hanno comunque giocato d'azzardo - per lo più sulla Grecia - perdendo.
Tutto questo avveniva, tra parentesi, con l'approvazione e la supervisione delle autorità della banca europea che oggi sgridano Cipro. 
Quando le banche collassarono, furono salvate. (Non ci stupiamo di questo.) Ma Cipro non era in grado di sostenere il peso di questi salvataggi, allora la troika (l'Unione Europea, la Banca Centrale Europea ed il Fondo Monetario Internazionale) hanno imposto rigide misure di austerità sui suoi cittadini in cambio dell'aiuto prestato. Infine hanno deciso di prelevare per "tassa" una porzione di ogni conto di risparmio nelle banche cipriote.
Questo ha provocato una enorme (e giustificata) reazione. Adesso progettano di tassare i conti più grossi del 40%. Cosa che colpirebbe alcuni oligarchi russi - assieme a molta altra gente, tipo i cittadini ciprioti che avevano risparmiato per l'età della pensione. O anche le aziende locali che comprano materia prima, assumono persone e fanno muovere l'attività economica a Cipro.
Cosa ci dice tutto questo dei poteri finanziari, delle élite, di chi prende le decisioni? 
La loro massima fondamentale per operare è:- Banchieri, Banchieri über alles …”

Ancora una volta i nostri leader della finanza, devoti alla austerità, hanno posto l'interesse del settore bancario sopra quello della popolazione. La direzione delle banche di Cipro ha giocato d'azzardo. Tuttavia, sebbene una banca venga ristrutturata in "titoli tossici", i potenti che comandano hanno deciso di concentrarsi sui clienti delle banche - e sul popolo di Cipro - piuttosto che sui banchieri colpevoli [del disastro].
Ma la responsabilità non viene mai data ai banchieri ne' in USA, ne' in Europa Occidentale e nemmeno a Cipro. Là, come in USA, il motto sembra essere "Salvali e poi fai finta che non esistano". 
Fanno legge a se [non si adeguano alle regole e leggi degli altri, ma fanno tutto quello che vogliono]

I conti delle banche cipriote sotto i centomila euro - quelli che hanno cercato di saccheggiare prima che si scatenasse la rivolta - erano garantiti. In effetti, tutti i conti bancari europei sono garantiti fino all'importo di centomila euro secondo la legge europea. Ma gli architetti dell'austerità erano ugualmente pronti a prelevare quasi il 7% anche da questi.
E' vero che la garanzia di deposito può dare alle banche un incentivo perverso a rischiare il denaro degli investitori, come ha fatto notare un economista del FMI (e come abbiamo imparato negli USA). Tuttavia i potenti della finanza che prendono le decisioni erano pronti a punire i comuni risparmiatori ciprioti - le vittime del gioco d'azzardo dei banchieri - per le malefatte delle loro banche.
Ma nessuno, in nessun punto del processo, dalla Banca Centrale Europea o dall'amministrazione UE ha detto: "Aspetta un momento. Non possiamo farlo. Quei depositi sono garantiti". Sembra che non gli sia neppure venuto in mente.
Questo è spaventoso. Sembrerebbe che la Germania e il FMI abbiano il potere di decidere contrariamente al parlamento europeo, che aveva votato per la legge di garanzia dei centomila euro. Ed a proposito di questo:

“It’s springtime for Merkel and Germany …” [è Primavera per la Merkel e la Germania...”] 

“... le esportazioni sono di nuovo in crescita... ”
Scusate la citazione del musical di Mel Brooks The producers [in italiano "Per favore, non toccate le vecchiette], ma non c'è dubbio: la Germania è al comando. Il cancelliere Angela Merkel ed i suoi colleghi pro-austerità continuano a dominare la scena della finanzia mondiale, nonostante i ripetuti e provati fallimenti di questo approccio in tutta europa.
L'accordo di Cipro non poteva essere concluso senza l'approvazione sia dell'UE che della Bundestag tedesca. Adesso la Germania ha potere di veto sugli accordi dell'UE con altri stati sovrani. Questo rende gli stati alquanto ... meno che sovrani.
L'UE è stata una gran cosa per la Germania, fornendole (tra l'altro) un mercato per i suoi prodotti industriali. Le esportazioni tedesche sono state colpite dalla crisi dell'economia europea - risultato diretto della ossessione per l'austerità del cancelliere Merkel - ma secondo l'ultimo rapporto stanno tornando a crescere.
Torneranno probabilmente a scendere, in risposta al martellamento della austerità sulla zona, ma i fortunati tedeschi sono ancora tamponati e protetti dal subire appieno il colpo delle disastrose politiche.
L'austerità continua ad infierire dopo tutti questi anni 
Il piano iniziale dei potenti della finanza di coprire il salvataggio delle banche usando i depositi di risparmio dei comuni cittadini ciprioti già distrutti dall'austerità, era destinato a generare panico tra la gente e a ridurre la liquidità disponibile per merci e servizi tra la gente normale.
Se ne può dedurre che ancora una volta le élite erano pronte a peggiorare di molto la crisi economica facendo finta di risolverla. Questa è una classica regola di condotta della linea di austerità: Se non vedi alcun successo all'inizio - se, in effetti, provochi invece una devastazione - non cambiare nulla. Inoltre questo rende evidente che... 
Il mondo non è una meritocrazia
Finalmente s'è capito: Chi ci comanda, lo fa senza capirci nulla.
La prova più recente sta nell'enorme confusione suscitata del ministro della finanza olandese Jeroen Dijsselbloem quando ha gettato nel panico i mercati europei dichiarando che la rapina dai conti bancari ciprioti dovrebbe diventare un modello per futuri salvataggi.
Ssshh, zitto, Jeroen! Non devi dirlo forte. Così spaventi la gente con ... beh, forse con una sbirciatina alla realtà. La verità è che, Dijsselbloem ha forse solo parlato a sproposito. In tutta probabilità, nessuno capisce se Cipro deve fare da modello o no - perché non sono abbastanza organizzati da avere capito se persino serve un modello.
Eppure qualcuno sta considerando ripetere l'operazione in paesi come la spagna o l'italia - e questo fa paura.
Ecco la realtà: i leader mondiali della finanza hanno le priorità sottosopra, sono senza scrupoli e non democratici sulle materie finanziarie - e spesso improvvisano per strada.
Non hanno davvero a cuore “chi crea i posti di lavoro”.
Se li avessero per davvero, perché rapinare i conti in banca delle aziende cipriote che li creano?
Soltanto i banchieri meritano rendimenti decenti.
La vecchia definizione di un “puritano”  era “una persona che ha paura che qualcuno, da qualche parte stia divertendosi”. Un “membro dell'élite finanziaria globale” è uno che odia l'idea che qualcun altro senza essere un banchiere, ottenga un rendimento adeguato per il proprio denaro - anche se, a differenza di banchieri, che ha fatto niente di male per ottenerlo.
Gli stranieri che hanno depositato i loro soldi in conti di banca a Cipro non hanno commesso nulla di illegale. Vero che hanno ottenuto tassi di interesse molto migliori di quelli che avrebbero avuto nella maggioranza degli altri posti. Ma non si è trattato di "azzardo morale", secondo la terminologia economica.  Era solo un buon affare.
Quelli dell'élite mondiale della finanza sembrano pensare che se tu ti trovi un buon tasso di rendimento, senza fare parte del loro club, loro avranno poi motivo sufficiente per estorcerti un poco dei tuoi soldi. E ricordati, questa non è una tassa nel senso comune del termine. Non stanno prelevando il 40% del reddito dei depositi. Stanno prendendo il 40% dei loro risparmi. 
Si tratta di una confisca, non di una tassa - ed il loro ragionamento sembra dire che questi depositi hanno effettivamente percepito dei tassi di interesse davvero davvero buoni. 
Oltre al fatto che non erano denari dei banchieri.
Farebbero 100 vittime innocenti pur di colpire una sola persona che non gli piace.
Certo, alcuni correntisti ciprioti sono oligarchi russi. Ma questa tassa si applica a tutti quanti. Quante persone innocenti vale la pena di sacrificare per arrivare ad un personaggio losco - 10? 100? 1000?
Non ce lo dicono. Ma pare che siano tante.
Il capo Nuvola Rossa aveva ragione.
C'è una tribù di nativi americani chiamato Oglagla Lakota . Come tutte le tribù di nativi americani, hanno fatto numerosi trattati con il governo degli Stati Uniti, la maggior parte dei quali furono presto rotti dal governo degli Stati Uniti.
Uno dei capi della tribù si chiamava Makhpia-sha - in italiano "Nuvola Rossa". La Coalizione per la difesa dei diritti umani della Nazione Dakota-Lakota-Nakota  ci ricorda una famosa frase attribuita a Nuvola Rossa:
Ci hanno fatto tante promesse, più di quante io possa ricordare. 
Ma ne hanno mantenuta solamente una: Hanno promesso di prendere la nostra terra... e l'hanno presa.
Un conto bancario garantito dall'UE, al pari della controparte americana, è una promessa.  L'idea di sovranità tra le nazioni è una promessa. L'autodeterminazione economica una promessa. Un sistema bancario ben regolato che protegge i tuoi mezzi di sussistenza è una promessa. Ma la promessa implicita del settore finanziario globale, quella resa esplicita dagli eventi a Cipro, è questa: Ogni volta che avranno bisogno o vorranno i tuoi soldi, si riterranno in diritto di prenderseli come se fossero i loro - e la sovranità vada al diavolo.

Il popolo di Cipro sta imparando alcune delle stesse lezioni che abbiamo appreso negli Stati Uniti - a proposito di come venga ridistribuita la ricchezza verso l'1 per cento, salvataggi immeritati ed applicazioni ingiuste della legge. L'élite finanziaria globale ha fatto molte promesse, normative ed economiche, ma solo uno è sempre stata mantenuta.

Hanno promesso di prendersi i nostri soldi - e li hanno presi .
© 2013 Campaign for America's Future [traduzione a cura di Italy Equality Group]
Richard Eskow

Richard (RJ) Eskow è un noto blogger e scrittore, un tempo dirigente a Wall Street, consulente esperto ed ex-musicista. Ha esperienza nel campo delle assicurazioni sanitarie e in economia, in salute sul lavoro, benefit, gestione del rischio, finanza e tecnologia informatica. Ha esperienza come consulente sia negli stati Uniti che in più di 20 altri paesi. 



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