Segnaliamo‎ > ‎Segnalazioni 2013 01‎ > ‎

OXFAM propone NEW DEAL globale per riportare la disuguaglianza ai livelli del 1990

pubblicato 21 gen 2013, 07:48 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 22 gen 2013, 07:46 ]

Global Week of Action on Education march, Liberia. Photo: Abraham Conneh/Oxfam
L'uguaglianza politica...[è] priva di significato  di fronte alla disuguaglianza economica.”
Il reddito annuale delle 100 persone più ricche del mondo basterebbe a fare scomparire la povertà dal pianeta.




pubblicato il  19 gennaio 2013   col titolo originale  Annual income of richest 100 people enough to end global poverty four times over



I leader del mondo devono mirare a ridurre la disuguaglianza globale almeno fino ai livelli del 1990.

La crescita esplosiva delle ricchezze più estreme sta esasperando la disuguaglianza e ostacolando la capacità del mondo di contrastare la povertà.  Questo è l'avvertimento di Oxfam in un comunicato pubblicato oggi prima del Forum Mondiale per l'Economia che si svolgerà a Davos la settimana prossima. 

I 240 miliardi di dollari guadagnati nel 2012 dai 100 miliardari più ricchi del mondo sarebbero sufficienti a eliminare la povertà dalla terra per quattro volte, secondo il rapporto dell'Oxfam dal titolo "il costo della disuguaglianza: come gli eccessi di ricchezza e di reddito  fanno male a tutti quanti."  Invita i leader del mondo a mettere un tetto agli eccessivi redditi ed a impegnarsi a ridurre la disuguaglianza fino ad almeno i livelli del 1990.

L'1% più ricco ha avuto un aumento di redditi pari al 60% negli ultimi  20 anni e la crisi finanziaria ha addirittura accelerato il processo invece di rallentarlo. 

Oxfam avverte che gli eccessi nelle ricchezze e nei redditi non sono solo immorali ma anche inefficienti per l'economia, pericolosi per la democrazia, disgreganti per la società e distruttivi per l'ambiente. 

Jeremy Hobbs, Direttore generale di Oxfam International, afferma: “Non possiamo più fare finta che la ricchezza di pochi generi per forza un vantaggio per tutti: troppo spesso è vero l'opposto."

“La concentrazione di risorse nelle mani dell'1% più ricco deprime l'attività economica e rende la vita più dura per tutti gli altri - in modo particolare per quelli sul gradino più basso della scala economica."

“In un mondo in cui le risorse essenziali come l'acqua e la terra sono sempre più scarse, non possiamo più permetterci di concentrare risorse nelle mani di pochi e lasciare che i molti si contendano il poco rimasto."

Il consumo di derivati del carbonio fatto da quelli dell'1% più ricco  è stimato fino a 10 mila volte superiore a quello del cittadino medio USA. 

Oxfam dice che i leader di tutto il mondo dovrebbero imparare dai successi  conseguiti oggigiorno in paesi come il Brasile - che ha sostenuto una rapida crescita mentre riduceva la disuguaglianza - così come dai successi conseguiti nella storia come negli Stati Uniti degli anni '30 quando il New Deal del presidente Roosevelt contribuì a ridurre la disuguaglianza ed a contrastare interessi costituiti. Roosevelt  aveva notoriamente avvertito che "l'uguaglianza politica conquistata era priva di significato in presenza di disuguaglianza economica."

Serve un nuovo accordo globale 

Hobbs sostiene: “Ci serve un New Deal globale per invertire la tendenza di crescita di disuguaglianza degli ultimi decenni. Come primo passo  i leader del mondo dovrebbero impegnarsi formalmente a ridurre la disuguaglianza ai livelli del 1990.  

“Dai paradisi fiscali alle deboli legge per l'occupazione, i ricchi si avvantaggiano di un sistema economico globale che li favorisce. è ora che i leader riformino il sistema in modo da farlo funzionare nell'interesse dell'umanità intera  piuttosto che della élite del mondo. ”

Dalla chiusura dei paradisi fiscali - dove sono nascosti circa  $32 migliaia di miliardi di dollari pari ad un terzo di tutta la ricchezza del mondo - potrebbero essere ricavati fino a 189 miliardi  di addizionali tasse.  Oltre alla lotta contro i paradisi fiscali, il nuovo accordo globale dovrebbe includere i seguenti elementi: 

  • invertire la  tendenza verso forme di tassazione regressiva; 
  • un minimo globale per l'aliquota fiscale sui redditi di impresa; 
  • misure che aumentino i salari rispetto ai profitti del capitale; 
  • maggiori fondi per i servizi pubblici gratuiti e per le reti di supporto.

cost-of-inequality-oxfam-mb180113.pdf Download

  ORIGINALE:
The cost of inequality: how wealth and income extremes hurt us all

TRADUZIONE:  

Il costo della disuguaglianza: Come gli eccessi di ricchezza e di reddito fanno male a tutti quanti

“Non possiamo più fare finta che la ricchezza di pochi porti inevitabilmente un vantaggio per tutti - troppo spesso si verifica l'opposto."
Jeremy Hobbs
Direttore Generale, Oxfam International

Ċ
Elisabetta Rossi,
22 gen 2013, 07:44
Comments