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Segnalazioni-2012-12

Il 99%: Esplorare ricchezza, povertà e disuguaglianza nella cultura popolare

pubblicato 29 dic 2012, 10:52 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 29 dic 2012, 11:37 ]

con il titolo originale di The 99%: Exploring Wealth, Poverty, and Inequality in Popular Culture  il 2 dicembre 2012 GretchenSisson  scrive questo post sul Blog Social Commentary ci propone le sue considerazioni su come questioni di ricchezza, povertà e disuguaglianza di classe sono dipinte negli show americani di successo. I-quality vi propone una traduzione:

Vi saluto, lettori di Bitch, e vi do il benvenuto alla  mia  nuova serie blog dal titolo "Il 99%: Come la cultura popolare esplora ricchezza, povertà e disuguaglianza!"   Mi chiamo Gretchen e sono una sociologa ed autrice con esperienza di ricerca su questioni di classe, genere e razza. Come studiosa, credo fermamente che non si possa pienamente comprendere  o abbracciare gli obiettivi del femminismo senza una attenta considerazione delle classi: ne si può adeguatamente discutere di classe senza considerare la razza (e viceversa) e così via. Queste non sono question separate, ma un grande ed intricato Kyriarcato [: complesso di sistemi interconnessi interagenti ed auto estendibili per dominare e soggiogare - neologismo della femminista Elisabeth Schüssler Fiorenza ] di gerarchie e privilegi.  Spero di usare questa serie come uno spazio per esplorare esplicitamente problemi di classe e disuguaglianza socio economica, comprese le loro intersezioni con quei problemi più tipicamente femministi.

Io ho 99 problemi con la televisione americana, ed i ricchi sono uno di questi. Abbiamo un sacco di programmi che parlano di gente ricca - infatti, adoriamo i programmi che parlano di gente ricca.  Con  Gossip Girl, The Millionaire Matchmaker, Revenge, Real Housewives of _______, Pregnant in Heels, e persino con la beneamata serie  Arrested Development - Ti presento i miei  (così come per molti altri), i ricchi controllano una porzione del palinsesto televisivo simile alla loro fetta di ricchezza americana.  Noi, gli altri, stiamo a guardare come complottano, come si vestono, come si innamorano, come fanno bambini e, normalmente, quanto sono orribili.  

Persino i nostri personaggi televisivi della classe media vivono come la gente ricca. Provate a vivere  con il reddito familiare mediano di 51 mila dollari in una qualsiasi delle case di Modern Family o degli appartamenti di  How I Met Your Mother - Alla Fine Arriva Mamma . 

E poi ci sono quei programmi che potrebbero affrontare la povertà, ma non lo fanno. The Biggest Loser per esempioraramente allude a disparità di classe o a come gli alimenti più economici e disponibili sono anche spesso quelli che fanno peggio.  Extreme Makeover: Home Edition  mostra le vite di americani che hanno "perso tutto" (di solito afflitti da malattie croniche) ma in qualche modo evita di discutere le colpe della crisi finanziaria o del servizio sanitario - mentre indica i protagonisti come i poveri che "davvero meritano" aiuto.   16 and Pregnant - 16 Anni e IncintaTeen Mom raccontano storie di mamme adolescenti, senza considerare che le gravidanze  in giovanissima età sono spesso legate  a condizioni socio economiche.

E' interessante notare che, sebbene esistano pochi  programmi che seguono le orme di Roseanne - Pappa e Ciccia  e provano a descrivere con qualche dettaglio e complessità le famiglie e le amicizie della classe operaia: Possono davvero competere  serie TV come Raising Hope - Aiutami Hope!  e 2 Broke Girls ?

Certo, non si può capire il sistema di classe in America attraverso le serie TV, ma sono queste false e distorte  rappresentazioni che permettono alla nostra società di gravemente mal interpretare  i livelli di disuguaglianza e le fonti di disagio nel nostro paese. Quando i seri canali di notizie ci dicono che una tassazione progressiva  sarebbe vera guerra di classe noi glielo lasciamo dire  perché non abbiamo idea di come sia davvero la vita dei lavoratori americani (per non parlare quella dei veramente poveri). Ci hanno convinto che se soltanto lavorassero di più  avrebbero successo, e se davvero si meritassero una mano allora Ty Pennington arriverebbe a costruire loro una nuova casa.

Nella cultura popolare i ricchi diventano uno spettacolo, i ceti medi assomigliano ai ricchi, mentre la gente povera è alternativamente ignorata, ridicolizzata o colpevolizzata attribuendo i loro problemi alla loro inadeguatezza invece che all'iniquità del sistema. Queste disparità - sia reali che raccontate - sono quello che spero di analizzare in questa nuova serie di blog.

Quali altri programmi pensi che abbiano delle rappresentazioni veramente interessanti (o veramente problematiche) della classe e delle disuguaglianze?


12-giorni-del-Natale-Capitalista

pubblicato 27 dic 2012, 11:02 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 28 dic 2012, 06:29 ]

di Paul Buchheit, pubblicato lunedì, 24 dicembre 2012 da Common Dreams con il titolo originale di "The 12 Days of a Capitalist Christmas"

Nel PRIMO giorno di Natale, il mio datore di lavoro mi ha dato UN centesimo per ogni tre dollari presi dai 130 mila americani più ricchi. Questa è oramai una tradizione negli USA fin dal 1980.

Nel SECONDO giorno di Natale, il dottore mi ha parlato di DUE americani bisognosi di cure mentali, ma solo uno dei due poteva permettersi le cure. Il dottore mi ha detto che durante la recessione i 50 stati hanno tagliato i loro budget per le cure mentali di 1,8 miliardi di dollari e per il 2013 i repubblicani propugnano ulteriori tagli. "Ma è folle" ho protestato io, "Alcuni stati consentono armi da fuoco nelle scuole, negli asili, nelle chiese, nei bar e negli ospedali, ma tagliano fondi per la salute mentale?" Il dottore ha solo scosso la testa per la frustrazione.
Nel TERZO giorno di Natale, ho letto su "The Economist" che nel Regno Unito bastano TRE centesimi di costi amministrativi per raccogliere 100 dollari con la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (FTT) contro i $1,42 per lo stesso importo raccolto sui redditi personali o i $1,25 sui redditi aziendali. Con la cifra totale delle transazioni finanziarie negli USA che si avvicina ai 3 milioni di miliardi di dollari, si potrebbero sostituire le imposte federali sui redditi con una piccola FTT.

Il QUARTO giorno di Natale, ho trovato nella dispensa una quantità di cibo del valore di QUATTRO dollari. All'incirca quanto si può comprare al giorno con il sussidio per la nutrizione (Supplemental Nutrition Assistance Program - SNAP). Per pagare l'affitto e le bollette una famiglia di tre persone che ha bisogno di assistenza temporanea potrebbe ricevere $400 al mese di sussidi dal Temporary Assistance for Needy Families (TANF), questo corrisponde a QUATTRO dollari al giorno per persona.

Il QUINTO giorno di Natale, un consulente finanziario mi ha presentato i suoi CINQUE investitori più ricchi, solo loro, solo cinque americani su cento, negli ultimi 25 anni hanno visto aumentare la propria ricchezza di un sensazionale 20%. Nell'intero paese, mi ha detto il consulente, solo il 5% ha beccato quasi tutto l'aumento. Davvero CINQUE anelli d'oro!

Nel SESTO giorno di Natale, la canzone tradizionale dei 12 giorni stava diventando davvero noiosa ed è apparso Babbo Natale. Mi ha condotto per mano negli uffici delle grandi aziende dove i consulenti fiscali mi hanno dato SEI centesimi per la Nazione. "Ehi!" ho protestato "Una volta erano 25 centesimi! Negli ultimi dieci anni avete raddoppiato i vostri profitti, eppure gli individui ed i salari continuano a contribuire 94 centesimi per ogni dollaro che prendono!" i consulenti fiscali sogghignavano mentre Babbo Natale scuoteva il capo sconsolato.

Nel SETTIMO giorno di Natale, un esperto di orientamento ai giovani mi ha detto che in USA, un giovane su SETTE trai 16 e i 24 anni non studia ne' lavora.

Nell' OTTAVO giorno di Natale, un agente delle tasse mi ha fatto notare due dati che si equivalgono: più dell'OTTO per cento del PIL (8,4%) va a finire in minori tasse per detrazioni e deduzioni di cui principalmente beneficiano i ricchi. Questa cifra corrisponde quasi esattamente (8,4% del PIL) a quanto viene speso per Social Security e per Medicare.

Nel NONO giorno di Natale, un dietologo disoccupato mi ha raccontato che il maschio americano medio è cresciuto di peso del NOVE percento negli ultimi 20 anni (da 82 a 89 kg), e la femmina media del 12 percento (da 64 a 73 kg). Mentre un lavoratore del Fast-food pagato NOVE dollari all'ora ci serviva hamburger e patatine, Babbo Natale ridacchiava: "Ho Ho Ho... presto mi assomiglierete tutti!"

Nel DECIMO giorno di Natale, ho trovato conferma in un articolo di Forbes, i DIECI americani più ricchi guadagnano più del nostro intero budget di spesa annua per la casa. Più di 50 miliardi di dollari. I venti americani più ricchi invece guadagnano più dell'intero budget per l'istruzione. Babbo Natale mi ha assicurato che il dirottamento di risorse dai bisogni della società verso le tasche di pochi individui non è la regola per tutte le nazioni del mondo.

Nell'UNDICESIMO giorno di Natale, un creditore mi ha presentato un conto per un debito a carico dei consumatori americani di UNDICI mila miliardi di dollari , comprendente i mutui, i finanziamenti agli studi ed i conti delle certe di credito.

Nel DODICESIMO giorno, Babbo Natale mi ha dato una cambiale per DODICI mila miliardi di dollari, equivalente alla porzione USA dei 32 mila miliardi nei paradisi fiscali. "C'è un problema" mi ha avvertito Babbo Natale "le mie renne non sono ancora riuscite a reperirne neanche un pochino..."

Dopo tutto questo sono rimasto perplesso ed ho chiesto a Babbo Natale: "Cosa vuole dire tutto ciò?"

"Beh... è il capitalismo," ha esclamato allontanandosi sulla slitta. "Funziona così: prima l'individuo si accaparra quanto più riesce, poi tutti ne trarranno vantaggio. Ma lasciatemelo dire," ha aggiunto strizzando l'occhio, "i benefici per tutti sono tanto reali quanto lo sono io!"

Ed è scomparso.


Paul Buchheit insegnante di college, militante per US Uncut Chicago, fondatore e sviluppatore di siti web per la giustizia sociale e l'educazione (UsAgainstGreed.org, PayUpNow.org, RappingHistory.org), e redattore ed autore principale del "American Wars: Illusions and Realities" (Clarity Press).



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