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Irpef 2011, ecco i dati. Mezza Italia guadagna meno di 15mila euro. Reddito medio: 19.250 euro

pubblicato 31 mar 2012, 02:32 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 8 apr 2012, 10:59 ]

L'articolo che vi segnaliamo riporta i dati appena pubblicati dal Dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi presentate per l'anno di imposta 2010.

Noi vi sottolineiamo alcuni passaggi, tra cui:

[L'apertura, come si suddividono i redditi dichiarati:] "Il 90% degli italiani dichiara un reddito al di sotto dei 35mila euro: oltre 20,3 milioni di italiani hanno redditi al di sotto dei 15mila euro, mentre più di 17 milioni dichiarano di avere redditi compresi nella forbice fra 15mila e 35mila euro. Un terzo dei contribuenti non supera un reddito complessivo lordo di 10mila euro. Il 20% dei contribuenti dichiara redditi fra 26mila e 100mila euro, Solo lo 0,07%, pari a 30.590 soggetti, ha un reddito superiore a 300mila euro." ... 

[Chi paga quale porzione della imposta totale:] " Imposta netta dichiarata è di 149,4 miliardi 
Oltre 10,6 milioni di contribuenti hanno una imposta netta irpef pari a zero. In generale è il caso di chi ha detrazioni o di quei contribuenti con livelli reddituali in fascia di esonero. Pari a 149,4 miliardi l'imposta netta Irpef pagata in totale da 30,8 milioni di contribuenti, con un valore medio di 4.840 euro.... Se si esamina la distribuzione dell'imposta per classi di reddito, emerge che i contribuenti fino a 35mila euro dichiarano il 47% dell'imposta totale, mentre il restante 53% è dichiarata da contribuenti con redditi superiori a 35mila euro. Chi ha un reddito al di sopra dei 300mila euro dichiara il 4,7% dell'imposta totale. "

[I lavoratori dipendenti dichiarano di più degli imprenditori:]  Lavoratori dipendenti in testa 
Dai dati messi a disposizione dal Fisco, risulta che le tipologie di reddito maggiormente dichiarate sono quelle relative al lavoro dipendente (53% del reddito complessivo, che comprende sia i compensi per prestazioni Cococo sia i sussidi) e alle pensioni (circa il 29 per cento). Rispetto al valore medio complessivo (19.251 euro), il reddito medio da pensione risulta inferiore del 22%, quello da lavoro dipendente invece lo supera del 3 per cento. Infine, quello da lavoro autonomo lo supera di più del doppio. " 

[Chi cresce e chi rimane fermo:] Lavoro dipendente, redditi fermi 
Nel presentare i dati sulle dichiarazioni 2011 a sei mesi dal termine di presentazione del modello Unico (settembre scorso, il Dipartimento delle Finanze sottolinea come l'anno fiscale di riferimento, il 2010, sia stato l'anno in cui si è manifestata «una ripresa dell'economia mondiale e nell'ambito dell'Unione», anche se l'Italia è tra i paesi «che hanno avuto un incremento più contenuto del Pil»: +1,8% in termini reali. La "ripresina" 2010 si è poi rispecchiata in una crescita media dei redditi che ha riguardato solo pensioni e lavoro autonomo, lasciando fuori il reddito da lavoro dipendente. Da un confronto con i dati riferiti all'anno precedente (2009), risulta infatti che i redditi medi 2010 da pensione sono cresciuti del 2,6%, quelli da lavoro autonomo, sempre nel 2010, del 3,6%, mentre il reddito da lavoro dipendente rimane praticamente immobile: solo +0,1 per cento.  Nello stesso confronto 2010-2009, il reddito d'impresa cresce del 5,8%. Un buon risultato, che però si limita a riportare tale tipo di reddito ai livelli pre-crisi del 2008."