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Malattie cardiache. Sono le donne a soffrirne di più dove c'è povertà e diseguaglianza

pubblicato 24 mar 2012, 02:38 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato il 24 mar 2012, 02:44 da Elisabetta Rossi ]

di Laura Berardi su quotidianosanita.it del 22/03/2012

"Povertà e disuguaglianza sociale nella società incidono più sulle donne che sugli uomini. Almeno per quanto riguarda le malattie cardiovascolari. A dirlo sono i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital, che hanno messo in correlazione il Pil degli Stati con gli indicatori di salute di queste patologie."

... "La ricerca è stata pubblicata su BMC Public Health."...

"Il risultato è stato che le donne che vivevano nelle nazioni più benestanti risultavano avere livelli più bassi di rischio, di quelle che vivevano i paesi con risorse minori. Inoltre, anche le donne che vivevano in luoghi in cui le disuguaglianze sociali si facevano sentire più forti, presentavano livelli di infiammazione cardiovascolare maggiori.
Gli stessi risultati si riscontravano anche nelle donne benestanti, attente alla dieta o al peso, amanti della palestra e non fumatrici: la ricchezza della nazione d’origine incideva comunque sul loro rischio cardiaco.

Il motivo tuttavia non è chiaro ai ricercatori, chehanno già rivelato di voler andare più a fondo al risultato e cercarne il significato.
Si può però ipotizzare che in paesi meno ricchi il welfare sia peggiore, e che – come succede anche in Italia – le donne debbano lavorare di più e spendere maggiori risorse fisiche e mentali in casa, a causa di un ruolo di cura ancora fortemente polarizzato su di loro, all’interno della famiglia e della società.
Ma per ora una cosa è chiara: le forti disparità sociali e una povertà diffusa non fanno bene a nessuno."
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