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Capitale sociale e disuguaglianza in Italia

pubblicato 13 mar 2012, 08:27 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato il 13 mar 2012, 08:27 da Elisabetta Rossi ]

Da quasi un ventennio la letteratura socio-economica sottolinea l’importanza per la crescita e il benessere dei cittadini di un ampio, e talvolta ambiguo, insieme di elementi culturali e sociali a cui viene dato il nome di capitale sociale. Per molti di questi elementi, sebbene non per tutti, la letteratura suggerisce una correlazione negativa tra capitale sociale e disuguaglianza, che trova conferma nei dati relativi alle regioni italiane. La correlazione negativa potrebbe riflettere l’effetto delle dotazioni locali di capitale sociale su alcune possibilità degli individui (come, ad esempio, quelle relative all’istruzione e alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro); potrebbe anche riflettere un nesso opposto, ovvero l’effetto di assetti distributivi locali meno diseguali sui comportamenti di tipo sociale dei residenti.
 Guido de Blasio, Giorgio Nuzzo, Capitale sociale e disuguaglianza in Italia,   n. 116 - Questioni di economia e finanza (Occasional Papers)  Banca d'Italia Eurosistema
[suggerisce per le regioni italiane il collegamento tra diseguaglianza a scarsità di capitale sociale già sottolieato da Wilkinson e Pickett]

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