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Sei risposte a chi rimane scettico su Bernie Sanders

pubblicato 19 gen 2016, 09:42 da Elisabetta Rossi
Post apparso sul Blog di Robert Reich - Sabato 16 gennaio 2016

1. “Non vincerebbe mai contro Trump o contro Cruz  nelle elezioni presidenziali.”

Sbagliato. Secondo i sondaggi più recenti, Bernie è il candidato democratico più forte nelle elezioni generali e sconfiggerebbe sia Donald Trump che Ted Cruz in ipotetici confronti. (Secondo le ultime  medie di tutti i sondaggi aggregate da Real Clear Politics, Bernie batterebbe Trump con più margine di quello che otterrebbe Hillary contro Trump, e Bernie vincerebbe anche contro Cruz mentre Hillary non ce la farebbe.)

2. “Non potrebbe implementare nessuna delle sue idee perché il Congresso le respingerebbe tutte.”

Se entrambe le camere del Congresso rimanessero in mano ai Repubblicani, nessun Democratico potrebbe fare approvare molte leggi al Congresso, e dovrebbe invece affidarsi ad ordini e regolamenti esecutivi. Ma strappare le camere ai repubblicani, diventa molto più probabile se la "rivoluzione politica" di Bernie continua a crescere in America trascinando con se milioni di giovani ed altri elettori  con un nuovo interesse per la politica .

3. “L'America non eleggerebbe mai un socialista.”

P-e-r- -f-a-v-o-r-e. Tra i programmi di maggiore successo e quelli più amati in America ci sono quelli di assicurazione sociale – Social Security e Medicare. Le strade sono una spesa sociale condivisa e pubblica, come lo sono le spese militari, quelle per i parchi pubblici e per la scuola. Il problema è che noi abbiamo oggi un eccesso di "socialismo" a favore dei ricchi (bailout di Wall Street, sussidi per le grandi aziende agricole e farmaceutiche, la monopolizzazione delle aziende delle comunicazioni via cavo e dei giganti della assicurazione sanitaria, enormi vantaggi e deduzioni fiscali per i grandi manager) – tutte cose che Bernie vuole combattere ed eliminare.

4. “La sua proposta di un sistema sanitario interamente a carico della spesa pubblica, costerebbe troppo e costringerebbe ad alzare le tasse sui ceti medi.”

Questo è un ragionamento manipolatore. Ci sono  studi che dimostrano che un sistema sanitario basato solo sulla spesa pubblica sarebbe molto meno costoso dell'attuale sistema, che si affida a assicurazioni sanitarie private e con obiettivi di profitto,  infatti un sistema pubblico non dovrebbe spendere enormi somme in pubblicità, marketing, stipendi per i grandi manager e per la fatturazione. Così, anche se il programma di sanità pubblica di Sanders richiedesse qualche aumento nelle imposte, gli americani comunque avrebbero un vantaggio netto perché risparmierebbero molto non dovendo più pagare una assicurazione sanitaria privata.

5. “Il suo progetto di sovvenzionare l'università tassando le operazioni a Wall Street sottoporrebbe le università alle regole dettate dal governo.”

Palle. Tre quarti degli studenti universitari di oggi già frequentano università pubbliche per lo più finanziate dai governi degli stati, eppure non sono amministrate da quei governi. Il problema vero è che troppi ragazzi non possono permettersi una laurea. La transizione verso una istruzione universitaria pubblica e gratuita, che era iniziata negli anni '50 con il "G.I. Bill" [legge per il reinserimento dei reduci della seconda guerra mondiale che prevedeva anche sovvenzioni per gli studi universitari]  e che era poi proseguita per estensione durante gli anni '60, si è bruscamente arrestata negli anni '80. Adesso dobbiamo riavviarla. 

6. “E' troppo vecchio.”

Falso. Gode di ottima salute. Non vedete come è agile e forte nella sua campagna in giro per il paese?  Oggi i settantenni sono come i sessantenni di un tempo.  (Lui è più giovane di quattro dei nove giudici della corte suprema.) In ogni caso, il problema non è l'età; è nell'avere i valori giusti. FDR [Franklin Delano Roosevelt] era paralizzato, e JFK [John Fitzgerald Kennedy] soffriva sia del morbo di Addison che di quello di Crohn, eppure sono stati grandi presidenti perché hanno combattuto risolutamente per la giustizia sociale ed economica.

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