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Rivisitiamo l'anno: le politiche della disuguaglianza nel 2015

pubblicato 02 gen 2016, 06:52 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 02 gen 2016, 06:55 ]

Rassegna apparsa qui su Blog della London School of Economics 

Mentre il Regno Unito sta diventando una delle nazioni ricche più disuguale, i programmi del governo conservatore sono sotto costante critica perché aggravano, invece di alleviare, la disuguaglianza. Ma, considerando le alternative, siamo sicuri che le risposte di Corbyn ai problemi economici non siano solo dei sogni ispirati dal desiderio? I ricchi hanno davvero un talento speciale per generare ricchezza? E chi vive di welfare è davvero così pigro e passivo come i media ed i politici lo dipingono? Alcuni dei nostri articoli più letti del 2015 affrontano queste domande. Per altri articoli che affrontano temi di Società ed Economia, vedi qui.

Introdurre il tetto di ‘classe’

Sam FriedmanDaniel LaurisonLe barriere nascoste, o "tetti di vetro", che impediscono alle donne di raggiungere i vertici sono ben documentate. Ma come spiegano  Sam Friedman Daniel Laurison, anche chi tenta di scalare la scala sociale della mobilità verso posizioni d'elite, deve affrontare un potente e finora non riconosciuto "tetto di classe" . 

 


Corbyn e la economia politica della nostalgia

John van Reenen 80x108Votare per Jeremy Corbyn è stata una reazione viscerale alla sconfitta elettorale del partito Laburista. Corbyn ha indicato alcuni dei veri problemi economici che la Gran Bretagna deve affrontare, ma i suoi programmi si basano in gran parte su quel genere di illusione che è endemica del pensiero politico nel Regno Unito e che affligge il passato dei Laburisti. La sua popolarità deriva dal fallimento dei Laburisti nel difendere il proprio record al governo. Secondo John Van Reenen, il partito deve imparare dai propri successi così come dai propri errori se vuole ricostruirsi.


La realtà di chi vive di welfare è marcatamente diversa da come descritta dal governo e dai media

ruth patrickRuth Patrick considera quanto si discosta la retorica del governo e dei media dalla esperienza vissuta nella realtà da coloro che sono direttamente toccati dalla riforma del welfare. Il suo studio dimostra come "sopravvivere" di aiuti sociali richieda duro lavoro, un lavoro che contrasta con i pregiudizi che descrivono chi usufruisce di welfare come passivi ed inattivi. La ricercatrice sostiene che considerare le esperienze vissute della riforma del welfare è critico per comprendere le realtà quotidiane della sopravvivenza nella Gran Bretagna contemporanea. 


Dobbiamo mettere in discussione il mito che i ricchi abbiano un talento speciale per creare ricchezza

Andrew SayerIn questo articlo Andrew Sayer rivisita alcuni concetti – ‘reddito non-guadagnato’, ‘rentier’, ‘investitore non-produttivo’, and ‘improperty’ – per spiegare perché i ricchissimi sono una ingiustizia ed una disfunzionalità. L'autore sostiene che si debba mettere in discussione il mito secondo cui i ricchi possiedono speciali talenti per creare ricchezza. 



La politica della diseguaglianza: Atkinson, Piketty e Stiglitz all'International Inequalities Institute della LSE

Mike SavageJohn HillsIl nuovo International Inequalities Institute della LSE ha ospitato tre dei maggiori pensatori in materia di disuguaglianza: Tony Atkinson, Thomas Piketty e Joseph Stiglitz. In questo articolo, Mike Savage e John Hills discutono quanto emerso da questi eventi, sostenendo che le politiche sulla disuguaglianza diventeranno sempre più centrali nel dibattito pubblico.

 

(Featured image credit: Chris CC BY 2.0)

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