I-Quality Group‎ > ‎Notizie‎ > ‎

Il sogno dal 1890: Perché il vecchio Mutualismo sta ritornando

pubblicato 3 gen 2016, 08:39 da Elisabetta Rossi   [ aggiornato in data 4 gen 2016, 03:43 ]
I valori di questa generazione di lavoratori intellettuali indipendenti non sono ne' folli ne' nuovi. 
Rappresentano piuttosto un ritorno a quei valori che avevamo abbandonato sul picco della rivoluzione industriale.

"Gli anni  '90 stanno ritornando. Ma gli anni '90 del 1800." 


Questa era una battuta di un recente episodio della satira televisiva Portlandia, nel quale l'attore e co-autore Fred Armisen ha detto, "Quando l'economia era in una spirale, giovani sporchi si aggiravano per le strade in cerca di lavoro, e la gente voltava le spalle ai monopoli delle grandi aziende per sostenere le attività locali? A Portland, la gente alleva i propri polli e stagiona la propria carne! Il sogno degli anni 1890 è vivo a Portland." 

Mentre la storia che si svolge nella serie è forse sfasata di un paio di anni, le vibrazioni a Portland, Oregon (così come a Brooklyn; nella Bay Area; e in tutti i luoghi del movimento dei localivori [neologismo per coloro che mangiano cibi prodotti localmente] )  rappresentano di fatto un ritorno al passato. 

E questo non coinvolge solamente aspetti estetici (barbe cespugliose, bretelle, tatuaggi), ma anche valori (manufatti artigianali; sentimenti anti-aziendali; l'interdipendenza con imprese locali e cooperative e con iniziative a scopi sociali).

Mentre settore privato e governo arrancano nel 21° secolo, è fondamentale che impariamo le lezioni della cooperazione del 1800 e che diamo forza ad iniziative con scopi sociali per costruire un ponte tra il profitto ed il bene sociale.

Nel 1820, un nascente movimento mutualistico cominciò ad insinuarsi tra i lavoratori in America, basandosi sul potere edificante delle imprese cooperative e delle organizzazioni collettiviste.

Si riunivano per creare cooperative di idraulici, di pellettieri, persino per stampare giornali. Nei decenni del 1880 e 1890 questo movimento si strutturò in solide istituzioni.

Le cooperative sono profondamente integrate nel tessuto sociale Americano. Nel 1752, il padre fondatore (e pompiere volontario) Ben Franklin fondò la prima compagnia mutualistica per le assicurazioni contro gli incendi, la Philadelphia Contributionship, che è tuttora attiva. Nel suo libro For All The People [ Per tutta la popolazione, lo storico e falegname John Curl evidenzia la straordinaria diversità delle attività cooperative che sorsero nel 1800 -- cooperative minerarie, calzaturifici cooperativi, maglierie cooperative. Fondamentalmente se i lavoratori riuscivano a mettersi assieme per intraprendere una attività, lo facevano. 

Oggi stiamo vedendo un nuovo risveglio per una etica mutualistica. Molti di questi tentativi rispecchiano il modello di mutuo supporto del tardo ottocento -- ma questa volta, grazie ad internet, quello che un tempo rappresentava solamente un modello locale arriva su scala nazionale.

E non si tratta soltanto di piccoli, graziosi e pittoreschi negozietti.

Attraverso il sito  Kickstarter, nel solo anno scorso, la gente comune ha raccolto quasi 100 milioni di dollari per lanciare oltre 27 mila progetti di musica, film, arte e design. Etsy ha reso possibile la vendita di manufatti e oggetti vintage per oltre 400 milioni di dollari in un anno.  Ed oltre due milioni di americani lavorano per una delle 30 mila aziende cooperative, secondo la  National Cooperative Business Association.

Inoltre il settore privato sa bene che con le cooperative si possono realizzare margini di profitto significativi. Imprese con scopi sociali quali Newman's Own, Patagonia, e l'intero movimento del commercio solidale stanno prosperando. La nostra stessa Freelancers Insurance Company, compagnia di assicurazioni con scopo sociale, ha riempito un vuoto nel mercato delle assicurazioni e fornisce oggi un servizio a 23 mila iscritti e alle loro famiglie producendo un fatturato di oltre 100 milioni di dollari.  

Durante il secolo scorso, sia il governo che il settore privato sono stati nominati guardiani del "bene sociale". Ne' l'uno ne' l'altro ha dimostrato di potere svolgere il compito da solo. Ci serve una forma nuova di produzione che apprezzi sia i lavoratori che il profitto, sia la cooperazione che l'innovazione.

Abbiamo bisogno di ridefinire completamente la relazione tra i lavoratori e le imprese e tra il governo ed i lavoratori.

Entro il 2010, dovremmo cercare di più che triplicare il numero di cooperative in america portandolo a 100 mila - e mirare a fare lavorare nelle cooperative 5 milioni di americani.

Come possiamo arrivarci? Dobbiamo fornire un finanziamento a basso costo per dare alle imprese a scopo sociale una spinta per iniziare. Dobbiamo fondare una banca dati a livello federale per facilitare il crowd-sourcing di idee e programmi innovativi. Dobbiamo ridefinire quello che le aziende possono essere premiando quelle Benefit Corporation che rispettano le linee guida di responsabilità e sostenibilità.  

Fondamentalmente, trasformiamo gli investimenti pubblici in capitale di ventura per le imprese sociali. Abbiamo visto un buon esempio di questa cosa il mese scorso quando il governo federale ha annunciato lo stanziamento di più di 600 milioni di dollari in prestiti a basso interesse per aiutare in otto stati il lancio di cooperative di assistenza sanitaria organizzate dagli utenti senza scopo di lucro. (Freelancers Union sponsorizza  varie cooperative nello stato di New York, nel New Jersey ed in Oregon.)

Per ricostruire la fiducia in una società più mutualistica, di cui avremmo bisogno, basta semplicemente guardare indietro di 120 anni o giù di li per trovare gli schemi di progetto di come dovrebbe funzionare.

Stiamo scoprendo che torna a funzionare nei quartieri a barba lunga d'America.

Nelle parole dell'attrice di Portlandia Carrie Brownstein, "E' come se il presidente McKinley non fosse mai stato assassinato." [ morì nel 1901 - ndt ]
Comments