transcript video sostenibilità ed uguaglianza

Question: What is the connection between sustainability and equality?

Kate Pickett: Yeah. I mean, I think this goes back to the idea I was talking about earlier that, in a sense, in the rich developed countries we’ve come to the end of what economic growth can do for us in terms of better quality of life. 

We also know that we’ve got to constrain economic growth to deal with the challenges of climate change. And we need to develop more sustainable economies.


 And we think that equality has an important role to play here in several different ways. The first is the increased status competition that I talked about in more unequal societies. That drives consumerism. 

And we know that high levels of consumerism are a major cause of high levels of carbon emissions and that we need to rein in consumerism to cope with climate change. 


So, I think more equal societies will be better places to be able to do that because there will be less drive to consume.

Also because we find that levels of trust are much higher in more equal places, social cohesion is better. People are more willing to act together for the common good, there’s a greater public spiritedness and people are less out for themselves. 

And we see that in more equal countries, this translates into the way the population acts with respect to the planet and with respect to other countries. For instance, more equal countries donate more in foreign aid.  A greater portion of their national income is given in foreign aid and they do better at recycling across a whole variety of waste goods. 

And in more equal countries, business leaders are more likely agree that their government should comply with environmental regulations. So, there are all kinds of ways in which more equal societies seem better able to act for the common good.

But there’s a third thing as well, and I think this is really important because I think a lot of people have thought in the past that we need a certain level of inequality to drive aspirations and creativity. 

And we’ve actually found that using a sort of proxy measure of innovation, we use the number of  patents granted  per head of population, sort of a measure of innovation and creativity, and we find that there is a significant tendency for more equal countries to have a higher level of patents granted  per capita than the more unequal ones. 

Probably because in more unequal societies educational achievement is lower and social mobility is lower. So, they’re wasting a much higher proportion of their potential human capital.

So in terms of consumerism, acting in a public spirited way, and being creative and innovative, it looks as if greater equality might be a very necessary precondition for us coping with climate change.


Question: What practical steps can countries take to enhance equality?

Kate Pickett: I think the first thing to note is that not only do we find that inequality is related to a whole range of social problems, we also find that it affects the vast majority of the population, and I think that’s really key to getting greater support for measures that would make our societies more equal. 


Greater equality won’t just benefit the poorer in our society; the benefits seem to extend all the way up the population so that even among the wealthier, more educated, affluent sections of our populations, they are healthier and do better in a more equal society. So, I think that’s really key.

But we also find that it is the level of inequality that matters for all of these health and social problems and it doesn’t seem to matter how that greater equality is achieved. 

So we often point to the contrasts between Sweden and Japan, for instance. Both of them are at the more equal end of the spectrum and they do very well in terms of health and social problems. But they achieve their greater equality in very different ways.


Sweden has quite large income differences to start with and redistributes through taxes and benefits, whereas Japan has smaller income differences to start with. And that doesn’t seem to matter, it’s the level of inequality of equality that they achieve that matters. And we find the same contrast actually among the U.S. states. 

So, we have two states bordering each other, Vermont and New Hampshire, culturally very alike, but New Hampshire has very low levels of state expenditure and taxation and Vermont much higher. So, New Hampshire looks a bit more like Japan and Vermont a bit more like Sweden. But because they are among the more equal states, they do very well in terms of health and social problems.

So we don’t advocate any particular way of achieving greater equality. There are big state interventions that could work such as higher tax rates on higher incomes, or raising minimum wage levels. But there are sort of small state solutions as well that are around institutions, how companies decide to set their salary structures. And it does seem that where there is more economic democracy, more employees on the board for instance, or promotions from within a company, more employees owning shares in a company. Income differences within those institutions are kept smaller. So, there are lots of different ways that greater equality can be achieved
Domanda: Che relazione c'è tra sostenibilità ed uguaglianza?

Kate Pickett : Già. Voglio dire, penso che questo abbia a che fare con l'idea di cui parlavo in precedenza che, in un certo senso, nei paesi ricchi sviluppati siamo arrivati ​​alla fine di ciò che la crescita economica può fare per noi in termini di migliore qualità della vita. 

Sappiamo anche che dobbiamo  limitare la crescita economica per far fronte alle sfide del cambiamento climatico. E abbiamo bisogno di sviluppare economie più sostenibili. 

E pensiamo che la parità abbia un ruolo importante da svolgere in diversi modi. Il primo è la maggiore competizione per lo status sociale nelle  società più disuguali. Questo spinge  il consumismo. 

E sappiamo che alti livelli di consumismo sono una delle principali cause degli alti livelli di emissioni di carbonio e che  abbiamo bisogno di tenere a freno il consumismo per  affrontare il cambiamento climatico.

Quindi,  io penso che nelle società più eque sarà più facile farlo perché ci saranno meno spinte verso il consumare.


Anche perché vediamo che i livelli di fiducia sono molto più alti dove c'è maggiore equità, la coesione sociale è migliore. La gente è più disposta ad agire insieme per il bene comune, c'è un maggiore senso civico e le persone sono meno isolate. 

Inoltre, nei paesi più ugualitari, questo si traduce nel modo in cui la popolazione agisce con riguardo al pianeta e rispetto ad altri paesi. Per esempio, i paesi più equi, donano più in aiuti esteri. Una porzione  maggiore del loro reddito nazionale è devoluto  per aiuti esteri e riciclano meglio una grande varietà di  rifiuti diversi.


 E nei paesi più equi, i dirigenti delle aziende sono più inclini a pensare che il loro governo deve aderire a normative ambientali. Quindi, le società più eque per tutti gli aspetti sembrano più capaci di agire per il bene comune.

Ma c'è ancora un terzo aspetto, e ritengo che sia molto importante perché  molte persone continuano a credere che un certo livello di disuguaglianza sia necessario a stimolare  aspirazioni e creatività individuali. 

Noi  abbiamo invece constatato,  utilizzando, come indicatore e misura sostitutiva dell' innovazione, il numero di brevetti concessi per abitante, che al contrario  c'è una tendenza significativa ad avere un maggior numero di brevetti pro capite nei i paesi più equi  rispetto a quelli più iniqui.


Probabilmente perché nelle società più disuguali il livello d'istruzione è più basso e la mobilità sociale è più bassa. Così, stanno sprecando una porzione molto più alta del loro capitale umano potenziale .

Così, sia rispetto al consumismo, che all'agire per l'interesse pubblico, che alla creatività e all'innovazione, sembra proprio che una maggiore equità sia un presupposto assolutamente necessario, per affrontare il cambiamento climatico.

Domanda : Quali misure pratiche possono prendere i paesi per promuovere l'uguaglianza ?

Kate Pickett : La prima cosa da evidenziare è che abbiamo scoperto che non solo la disuguaglianza è fonte di  tutta una gamma di problemi sociali,  ma anche che danneggia la stragrande maggioranza della popolazione: penso che questo fatto sia la chiave per ottenere più consenso per misure che rendano la nostra società più equa. 

Maggiore equità  crea benefici non solo per i più poveri della nostra società, ma i vantaggi sembrano estendersi fino agli strati più ricchi,  istruiti, e benestanti delle nostre popolazioni così che anche loro sono più sani e vivono meglio nelle società più eque . Quindi, penso che questo sia davvero un punto fondamentale.

Ma scopriamo anche che se è il livello di disuguaglianza che influenza tutti questi problemi sanitari e sociali, non sembra invece importare come la maggiore parità sia ottenuta. 

Così abbiamo spesso evidenziato differenze tra la Svezia e il Giappone, per esempio. Entrambi sono all'estremo più equo dello spettro ed entrambe dimostrano buona salute in termini di problemi sanitari e sociali. Ma raggiungono la loro maggiore uguaglianza in modi molto diversi.

La Svezia presenta  differenze di reddito lordo abbastanza notevoli  e ridistribuisce attraverso tasse e servizi sociali, mentre il Giappone ha minori differenze di reddito lordo prima delle imposte. Questo  non sembra avere importanza, è il livello di disparità o di uguaglianza che realizzano quello che conta. E troviamo lo stesso contrasto in realtà tra gli Stati Uniti. 

Così, abbiamo due stati confinanti tra loro, Vermont e New Hampshire, culturalmente molto simili, ma il New Hampshire ha livelli molto bassi di spesa pubblica e tassazione e Vermont molto più alto. Quindi, il New Hampshire assomiglia più al Giappone e il Vermont un po' più  alla Svezia. Ma siccome sono tra gli stati più equi, stanno entrambe molto bene in termini di problemi sanitari e sociali.

Quindi non sosteniamo alcun modo particolare per raggiungere una maggiore uguaglianza. Ci sono interventi di grande stato che potrebbe funzionare come aliquote fiscali più elevate sui redditi più elevati, o aumentare i livelli di salario minimo. Ma ci sono una sorta di soluzioni di piccolo Stato e che sono intorno a istituzioni, come le aziende decidono di fissare le proprie strutture salariali. E sembra che dove c'è democrazia più economica, più dipendenti sul tabellone per esempio, o promozioni all'interno di una società, più dipendenti possedere azioni di una società. Differenze di reddito all'interno di tali istituzioni sono tenute più piccoli. Quindi, ci sono un sacco di modi diversi che una maggiore uguaglianza può essere raggiunto
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Elisabetta Rossi,
09 dic 2011, 09:36
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