Uguaglianza e sostenibilità
In sintesi:
La disuguaglianza aumenta la competizione per lo status, l' individualismo ed il consumismo. Ciò rende più difficile ottenere il sostegno pubblico per le politiche per ridurre il riscaldamento globale.

Kate Pickett spiega nella sua intervista a BIGTHINK:

Nel dettaglio:

Durante i prossimi 40 anni o giù di lì le emissioni di carbonio dovranno essere tagliate dell' 80 o 90 per cento. La politica, forse per la prossima generazione sarà dominata da questioni ambientali: con la riduzione delle emissioni di carbonio o con i risultati della nostra incapacità di farlo. E' quindi importante capire che la creazione di un sistema economico sostenibile dipende da una maggiore uguaglianza.

La sezione equità non  crescita  descrive le prove che dimostrano come la continua crescita economica non porti più benefici reali nei paesi ricchi. Questo non considera una valutazione dei danni ambientali che potrebbero essere causati da un'ulteriore crescita economica dei paesi ricchi.  Al contrario, si fonda principalmente sulle prove che la crescita economica non produce più un aumento di felicità, di aspettativa di vita, o dei livelli di benessere. Inoltre, le prove sulla preponderanza di cattiva salute e di una vasta gamma di problemi sociali mostra che per i paesi altamente sviluppati e ricchi l'ulteriore arricchirsi non migliora gli esiti, mentre  aumentare l'uguaglianza si.

La gente spesso immagina che dobbiamo scegliere tra migliorare la qualità reale della vita, continuando la crescita economica fino a quando i costi ambientali ci travolgeranno, oppure sacrificare il miglioramento della qualità della vita al fine di raggiungere la sostenibilità economica. Tuttavia,  l'evidenza dimostra che, siccome l'ulteriore la crescita economica non porta reali miglioramenti nella qualità della vita, accettare i limiti della sostenibilità non comporta sacrifici reali. Ma questo non significa che dobbiamo accettare che la qualità della vita non possa essere ulteriormente migliorata: è ormai chiaro che riducendo l'entità delle disuguaglianze di reddito nella società possiamo dare un contributo molto importante per il benessere della  intera popolazione.

Il consumismo

L'ostacolo più importante per raggiungere la sostenibilità è il consumismo e l'opposizione a qualsiasi politica che possa costituire un ostacolo alla massimizzazione dei redditi personali e dei consumi. Una componente molto importante che spinge al consumismo  è però la competizione per lo status - tenere il passo con gli altri, mantenere le apparenze, con gli abiti giusti, le auto, le case, l' istruzione, ecc,  per reggere il confronto con gli altri. Tutte queste pressioni sono intensificate da una maggiore disuguaglianza.

Di conseguenza, in società più ineguali, la gente lavora per molte più ore, pur di mantenere le apparenze. Spende di più, risparmia di meno, si indebita ed aspira a redditi sempre più alti. Robert Frank descrive alcune delle prove nei suoi libri: Falling Behind: how rising inequality harms the middle class [Restare indietro: come l'aumento della disuguaglianza danneggia il ceto medio] (University of California Press 2007)   Luxury Fever: Why money fails to satisfy in an era of success  [La febbre del lusso: perché i soldi non riescono a dare soddisfazione in una epoca di successo] (Free Press, N.Y.. 1999) (Free Press, New York 1999.) . Le prove che una maggiore disuguaglianza porti a più ore di lavoro si possono trovare in: Bowles S, Park Y. Emulation, Inequality, and Work Hours: was Thorstein Veblen Right? [Emulazione, disuguaglianza, e ore di lavoro: aveva ragione Thorstein Veblen?]The Economic Journal 2005; 115 (507): F397-F412.  

Invece di credere che il consumismo sia espressione inevitabile della natura umana che inevitabilmente ci impedisce di rispondere adeguatamente al riscaldamento globale, dovremmo riconoscere che è un riflesso del contesto sociale creato dalla grande disuguaglianza e che può essere contrastato riducendo le disuguaglianze.

Una maggiore disuguaglianza rende le persone più egoiste e individualiste. Per questo motivo è divisivo e socialmente corrosivo. Per questo (vedi sezione su Fiducia e vita comunitaria ) indebolisce i livelli di fiducia e coinvolgimento nella vita comunitaria. Un segno degli atteggiamenti di migliore senso civico, che crescono con una maggiore uguaglianza è la tendenza mostrata nel grafico per le società più eque a riciclare i loro rifiuti in percentuale maggiore. Il grafico mostra la relazione tra disuguaglianza e la classifica media di 11 paesi nel riciclaggio dei 5 materiali diversi: carta e cartone, lattine di alluminio, vetro, lattine in acciaio, rifiuti urbani. I dati di riciclaggio è da Planet Ark, Olimpiadi di riciclaggio , 2004.

Non solo una maggiore equità diventa  essenziale se vogliamo smettere di distruggere le risorse della terra nella dispendiosa gara per lo status sociale, ma è anche necessario che le politiche per ridurre il riscaldamento globale siano viste come giuste se si vuole ottenere ampio consenso. La gente  non cambierà  il proprio stile di vita o farà dei tagli se i ricchi sono autorizzati a produrre 10 volte le emissioni di carbonio dei poveri, continuando a guidare auto più grandi,a riscaldare case più grandi, ad andare in vacanza in aereo, e a consumare più di tutti.  Per ottenere la partecipazione popolare nello sforzo bellico durante la seconda guerra mondiale, il governo britannico ha dovuto assicurare che la gente sentisse che l'onere della guerra fosse equamente condiviso. Ecco perché tutti avevano lo stesse razioni di cibo e di abbigliamento, ecco perché le tasse diventarono molto più ripidamente progressive, ed ecco  perché sono stati tassati i lussi e sovvenzionate le necessità. Senza un senso di partecipazione condivisa in una causa comune, non sarà possibile evitare che il riscaldamento globale vada fuori controllo.

I  paesi più equi riciclano una percentuale maggiore dei loro rifiuti


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vedi guida alla lettura dei grafici 



Per maggiori informazioni:

Scott Cato, M. Green Economics: An introduction to theory, Policy and Practice. [L'Economia verde: Introduzione alla teoria, la politica e la pratica.] Earthscan Publications Ltd. 2008.
                                                                                                                                                                   




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