Paesi ricchi e paesi poveri
In sintesi:

Le società più eguali spendono una proporzione più alta del loro reddito in aiuto allo sviluppo e ottengono punti migliori del Global Peace Index.

Più in dettaglio:

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Vista l'enorme sofferenza provocata dalle differenze nel tenore di vita tra paesi ricchi e poveri, può sembrare fuori tema occuparsi – come fa l'Equality Trust – delle disuguaglianze all'interno dei paesi ricchi.

Tuttavia, invece di considerare questi due problemi come distinti, una maggiore uguaglianza all'interno dei paesi ricchi sembra orientarli verso politiche di maggiori aiuti per i paesi poveri. Questo è provato da due fatti. In primo luogo, come mostra il grafico, i paesi ricchi con minori differenze di reddito al loro interno tendono a spendere una quota maggiore del loro Reddito Nazionale Lordo in aiuti ai paesi in via di sviluppo. Inoltre, paesi con maggiora uguaglianza tendono ad avere risultati migliori nel Global Peace Index, che misura l'attitudine al militarismo e alla violenza.

Considerando il ruolo dei diversi paesi nelle trattative commerciali le proposte appoggiate da paesi più eguali sembrano meno tese a servire i propri interessi commerciali a danno di altri paesi.  Svezia, Norvegia e Olanda, inoltre hanno versato molti più contributi degli Stati Uniti (in valore assoluto, non solamente per abitante) al World Trade Organisation Global Trust Fund, nato per finanziare l'assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo. 

Per quanto riguarda temi ambientali come il riciclaggio e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, è difficile ottenere dati precisi, ma l'impressione è che i paesi più eguali siano più pronti a farsi carico delle proprie responsabilità globali.

Come si può spiegare il legame tra diseguaglianza all'interno dei vari paesi e le loro politiche di aiuto verso altri stati o la comunità internazionale?  La risposta è semplice. Quello che le persone imparano sulle relazioni umane e le motivazioni all'interno delle società in cui vivono determina le ipotesi di base riguardo alla natura umana, che poi vengono applicate non solo all'interno della propria società ma anche nel mondo in senso ampio. 

E' importante ricordare che la qualità delle relazioni sociali è migliore nelle società più eguali. Queste hanno livelli minori di violenza, maggiore livelli di fiducia reciproca, ed il senso di appartenenza a una comunità e più forte (si veda la sezione su fiducia e vita in comune). Si tratta delle manifestazione degli effetti divisivi della diseguaglianza. La diseguaglianza agiste come un potente segnale di differenza di status e comunica alle persone che esse stanno vivendo in una società con interessi divergenti dove gli individui combattono tra loro ed ognuno deve pensare a se stesso. Al contrario, maggiore uguaglianza suggerisce l'esitenza di interessi comuni e interdipendenze. Gli stress derivanti dalla povertà relativa e l'appartenzenza a uno status sociale basso influenzano anche la vita familiare. A sua volta, queste dinamiche  si ripercuotono sullo sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini: ad un estremo li forma per una vita più caratterizzata dal conflitto e dall'auto-sufficienza oppure,  all'altro estremo, li rende più empatici e più pronti alla cooperazione, condivisione e reciprocità.




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