Fiducia e vita di comunità
In sintesi: 

Nelle società più egalitarie, le comunità sono più coese e le persone tendono a fidarsi degli altri. 

Più nel dettaglio: 

Nelle società con maggiori livelli di diseguaglianza, la qualità delle relazioni sociali è peggiore. Le ricerche che hanno studiato l’ineguaglianza in relazione alla fiducia, alla vita di comunità ed alla violenza (vedi la sezione “violenza”), vanno tutte nella stessa direzione. Le disparità di reddito allontanano le persone aumentando le differenze nel tenore e nello stile di vita, alimentando così la distanza sociale tra le persone. Inoltre, rafforzando la segregazione residenziale tra ricchi e poveri, le ineguaglianze allontanano le persone anche da un punto di vista fisico. 

I governi, e coloro che so occupano di politiche sociali, sono sempre più interessati ad aspetti come il “capitale sociale”, la coesione, la fiducia ed la partecipazione nella vita della comunità. Anche se tutti sanno che questi aspetti sono fondamentali per la qualità della vita delle persone e delle comunità, non è ancora stato sufficientemente messo in evidenza quanto l’uguaglianza sia importante come base per rafforzare la vita di comunità e migliorare le relazioni tra i suoi membri. 

Le persone si fidano degli altri in misura maggiore in Scandinavia e nei paesi Bassi; tra i Paesi ricchi inclusi nell’indagine di Wilkinson e Pickett (2009), la percentuale di persone che dichiara di fidarsi degli altro arriva ad essere fino a cinque volte più grande nelle società più egalitarie: minori sono le diseguaglianze, maggiori risultano essere i livelli di fiducia, sia nel confronto internazionale che comparando i 50 Stati Usa. Maggiori livelli di fiducia, a loro volta, sono associati ad una miglior salute e ad un più elevato livello di benessere della popolazione.

Traduzione del testo del video


Ecco una traduzione di quello che dice:





Per maggiori informazioni: 

Chapter 2 of: Wilkinson RG. The Impact of Inequality: how to make sick societies healthier. New Press, New York, and Routledge, London. 2005 

Uslaner E. The moral foundations of trust . Cambridge: Cambridge University Press, 2002. 

Kawachi I, Kennedy BP, Lochner K, Prothrow-Stith D. Social capital, income inequality and mortality. American Journal of Public Health 1997; 87: 1491-8. 

Putnam RD. Bowling Alone: The Collapse and Revival of American Community. New York: Simon and Schuster, 2000. 

Putnam RD. siti sul capitale sociale: 

Wilkinson RG, Pickett KE. The spirit level. Why more equal societies almost always do better, Penguin books, UK. 2009. [La misura dell’anima. Perché le disuguaglianze rendono le società più infelici, Feltrinelli: Milano, 2009]. Compra il libro su Amazon. 


Attività culturali e divaricazione dei redditi negli stati dell'Unione Europea 

Ecco un aggiornamento della ricerca nella pubblicazione di Szlendak e Karwacki: 'Do the Swedes really aspire to sense and the Portuguese to status? Cultural activity and income gap in the member states of the European Union' [Davvero per gli svedesi conta di più il buonsenso e per i portoghesi lo status? Attività culturali e divaricazione dei redditi negli stati dell'Unione Europea]  Lo studio suggerisce che come riscontrato da Wilkinson e Pickett, ossia che c'è una forte correlazione tra il grado di disuguaglianza dei redditi e la severità di molteplici problemi sociali e sanitari, è rilevante anche per le attività culturali. Lo studio dimostra che, tra i 22 paesi europei analizzati, c'è una associazione forte tra la divaricazione dei redditi all'interno di un paese e le attività culturali intraprese dai suoi cittadini. L'attività culturale risulta essere molto più vivace in nazioni egualitarie come la Svezia o la Danimarca, che non in paesi molto stratificati come il Portogallo, la Polonia e la Grecia.


 


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