Risposte alle domande frequenti
  1. Questa analisi è stata messa in discussione?

  2. Una correlazione non implica necessariamente un rapporto di causa-effetto. Perché pensare che la disuguaglianza sia la causa di una gamma così ampia di problemi sanitari e sociali?

  3. Cosa dicono i test statistici delle correlazioni tra disuguaglianza e problemi sociali?

  4. La relazione di causalità non potrebbe andare nella direzione opposta? Non potrebbero più problemi sociali causare più ampie disuguaglianze di reddito?

  5. La relazione tra problemi e disuguaglianza non potrebbe essere in realtà solo il riflesso dei vantaggi portati da servizi migliori nei paesi più ugualitari?

  6. Se fossero solo i paesi con cultura e lingua inglese ad avere brutti risultati - oppure solo quelli nordici a fare bene?

  7. E se fossero soltanto i paesi più piccoli ad essere più equi e ad avere risultati migliori?

  8. Che dire delle divisioni etniche?

  9. Le variazioni nei problemi sanitari e sociali nel corso del tempo sono correlate alle variazioni nella disuguaglianza del reddito?

  10. Ridurre le disuguaglianze non ridurrebbe anche al capacità di invenzione, di creatività e di innovazione da cui il progresso dipende?

  11. Perché la disuguaglianza all'interno di piccole aree locali non sembra avere effetti sui problemi sanitari e sociali?

  12. Sicuramente gettare soldi ai poveri non può risolvere il problema?

  13. E la disuguaglianza tra uomini e donne?

  14. Possiamo davvero cambiare le differenze di reddito? Non sono solo un riflesso della natura umana?

  15. L'OCSE fornisce dati sulle disparità di reddito per i paesi ricchi che sono diversi da quelli che usate voi. Cosa succede se usate le loro cifre?



 

Questa analisi è stata messa in discussione?

SI, e abbiamo scritto una confutazione completa di recenti critiche ricevute.


Una correlazione non implica necessariamente un rapporto di causa-effetto. Perché pensare che la disuguaglianza sia la causa di una gamma così ampia di problemi sanitari e sociali?

Suggerire che questi rapporti sono di causa ed effetto non comporta un allontanamento da quanto è già noto. All'interno dei paesi sappiamo che tutti i componenti del nostro indice di problemi sanitari e sociali sono fortemente correlati allo status sociale: più in basso guardiamo nella scala sociale, più comuni diventano. La parte nuova del quadro è semplicemente che se si allargano le differenze di status sociale, tutti i problemi legati allo status sociale diventano sempre più comuni. Non stiamo quindi postulando processi di causa completamente nuovi, bensì stiamo solo fornendo un po' più informazioni su relazioni che sono sempre state riconosciute. 

Chi ha studiato attentamente i grafici in questo sito web e nel libro La Misura dell'Anima avrà notato che i paesi che fanno male in un aspetto mostrano una chiara tendenza a fare male negli altri. Portiamo dimostrazione che 10 o 12 problemi differenti tendono a muoversi insieme. Ciò implica che essi condividono una causa sottostante. L'associazione tra il grado di disuguaglianza e il nostro indice di problemi sanitari e sociali è molto stretta e nessuno ha ancora proposto una spiegazione alternativa. 

Infine, come dimostrano i diversi capitoli nel nostro libro, molti dei processi causali che dalla disuguaglianza portano ai vari problemi sanitari e sociali sono già noti. Per esempio, gli effetti della condizione sociale sulla salute sono stati dimostrati nelle scimmie attraverso esperimenti in cui, mantenendo uguali condizioni materiali e la stessa dieta, viene alterato lo status sociale spostando gli animali in nuovi gruppi: gli effetti dello stress cronico sul sistema immunitario e cardiovascolare sono sempre meglio compresi. Allo stesso modo, la violenza è più frequente nelle società più diseguali (dove la competizione per lo status è più intensa) perché viene spesso innescata da chi si sente disprezzato, non rispettato e umiliato .

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Cosa dicono i test statistici delle correlazioni tra disuguaglianza e problemi sociali?

Poiché il libro è destinato anche a lettori senza una formazione statistica, i test di significatività statistica e le misure di associazione non sono stati inclusi nel libro. Tuttavia, come sottolinea il libro, queste sono cose ben analizzate e discusse in dettaglio qui.

[per una nota sulla lettura ed interpretazione dei grafici puoi anche vedere questa pagina]

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La relazione di causalità non potrebbe andare nella direzione opposta? Non potrebbero più problemi sociali causare più ampie disuguaglianze di reddito?
A volte variazioni nella distribuzione del reddito possono essere innescate da nuovi governi con diverse filosofie o teorie economiche. Questo è accaduto in un certo numero di paesi quando il monetarismo e le idee neo-liberiste si diffusero durante gli anni '80. Si introdussero legislazioni per indebolire i poteri sindacali e si modificarono i sistemi fiscali contribuendo ad ampliare le differenze di reddito. Tuttavia, anche se si può dire che un cambio di ideologia politica ed economica ha contribuito ad aumentare le differenze di reddito, non c'è sospetto che i governi avessero alcuna intenzione di peggiorare la vita civile o di aumentare i livelli di violenza, i tassi di gravidanze tra le adolescenti, di abuso di droga, o di qualsiasi altro problema che aumenta con l'aumentare della disuguaglianza. Queste sono state tutte conseguenze non intenzionali dell'ampliamento delle differenze di reddito.

Né possiamo considerare l'aumento dei problemi sanitari e sociali come la causa della divaricazione tra i redditi. Come abbiamo visto, una vasta gamma di problemi sanitari e sociali tendono a muoversi insieme - paesi che fanno male (o bene) su un aspetto tendono a fare male (o bene) anche su altri. Se non fossero tutti effetti della disuguaglianza, ma fossero invece cause separate di disuguaglianza, non si spiegherebbe perché si muovono insieme. Infatti, non è plausibile pensare che problemi così diversi come omicidi, obesità e malessere dei bambini - tutti associati con la disuguaglianza - possano esserne fattori di causa.



La relazione tra problemi e disuguaglianza non potrebbe essere in realtà solo il riflesso dei vantaggi portati da servizi migliori nei paesi più ugualitari?
No.  Nel libro "la Misura dell'Anima", dimostriamo che non vi è alcuna correlazione tra l'aspettativa di vita e il totale della spesa medica pro capite nei diversi paesi. Nonostante le cure mediche offerte siano importanti per molti aspetti della qualità della vita, come  la sostituzione di una anca e di un ginocchio, o operazioni di cataratta o di  ernia, sembra che le enormi differenze tra i tassi di incidenza di condizioni potenzialmente mortali   come cancro o malattie cardiache, mettano in secondo piano le differenze di sopravvivenza legate alla qualità delle cure mediche. Il fatto che la stragrande maggioranza delle spese mediche per ciascuna persona sia speso durante l'ultimo anno di vita suggerisce che la capacità [delle cure mediche] di estendere la lunghezza della vita sia limitata. 

Secondo dati OCSE, la spesa sociale delle varie amministrazioni pubbliche in rapporto al reddito nazionale sono, come nel caso delle spese mediche , non è correlata alla portata dei problemi, come misurato dall'Indice di problemi sanitari e sociali (vedi nel libro La Misura dell'Anima ).  Molti servizi possono essere visti come tentativi di far fronte a problemi creati altrove nella società. In un senso importante essi vengono forniti per raccogliere i pezzi, ma raramente sono i principali determinanti della portata dei problemi che troviamo in ciascuna società. Oltre ad essere vero per le cure mediche,  studi di criminologia suggeriscono che  differenze nelle attività di polizia non esercitano una grande influenza sui livelli di criminalità. Anche nel campo dell'istruzione, è noto che esperienza nella prima infanzia, vita familiare e circostanze socio-economiche influenzano in maniera preponderante quanto un bambino sia pronto ad entrare a scuola e i suoi successivi risultati scolastici.



Se fossero solo i paesi con cultura e lingua inglese ad avere brutti risultati - oppure solo quelli nordici a fare bene?
No. Se si guarda il grafico in cui si combinano tutti i risultati separati in un unico indice di problemi sanitari e sociali (Figura 2.2 del libro  La Misura dell'Anima ), si nota che anche escludendo  tutti i paesi di lingua inglese, c'è ancora un rapporto forte tra disuguaglianza e indice nei paesi rimanenti. Lo stesso è vero per l'Indice di Benessere dei Bambini dell'UNICEF. Un rapporto statisticamente significativo tra disuguaglianza e l'Indice combinato dei problemi sanitari e sociali,  rimane anche  rimuovendo tutti i paesi nordici. Infatti, il rapporto è ancora statisticamente significativo pur rimuovendo  i paesi ad ogni estremità della distribuzione - Svezia, Norvegia, Finlandia, USA e Regno Unito. L'associazione tra disuguaglianza e disfunzione sociale non può essere spiegata semplicemente con le differenze culturali.



E se fossero soltanto i paesi più piccoli ad essere più equi e ad avere risultati migliori?
Anche se alcuni dei paesi più equi - come Norvegia, Svezia e Finlandia - hanno sia popolazioni piccole che buone prestazioni, ci sono anche piccoli paesi come Singapore e Portogallo, che fanno particolarmente male. E i due paesi [tra quelli del nostro studio] con la  popolazione più grande sono Stati Uniti e Giappone che si trovano alle estremità opposte dello spettro disuguaglianza. Correggendo per la dimensione della popolazione, la correlazione tra incidenza dei problemi e la disuguaglianza diventa ancora più stretta. 

Alcuni si chiedono se le misure della disuguaglianza dei redditi non siano  in realtà condizionate dalle dimensioni della popolazione - così da fare apparire più diseguali i paesi con grandi popolazioni. Tuttavia, le misure di disuguaglianza di reddito sono tutte costruite  per non dipendere  dalla dimensione della popolazione.



Che dire delle divisioni etniche? 

La gente a volte si chiede se i paesi che fanno bene sono più omogenei e con meno divisioni etniche di quelli che fanno male. Ci sono diversi punti da tenere a mente quando si esamina  questo aspetto.

 In primo luogo, uno studio internazionale, che ha raccolto i dati sul mix etnico in ogni paese, non ha trovato una associazione tra salute e omogeneità.  È interessante notare che una percentuale molto simile di popolazione della Svezia e degli Stati Uniti è nato all'estero, e che la Spagna è più equa  e fa meglio del suo vicino, il Portogallo, pur avendo una popolazione più numerosa di migranti. 

Negli USA  la distribuzione dei redditi tende ad essere più disuguale negli stati in con una percentuale più alta di popolazione afro-americana. Un articolo ha suggerito che questo spiega la relazione tra disuguaglianze e salute. Successive pubblicazioni hanno smentito questa tesi ed evidenziato  un errore di calcolo nell'articolo  che per primo aveva proposto questa  spiegazione. Inoltre, negli stati più disuguali, la salute risulta peggiore sia per la popolazione nera che per quella bianca.  D'altronde alcuni gruppi di immigrati a volte presentano una  salute inaspettatamente buona. Negli Stati Uniti, il più numeroso gruppo di immigrati è ispanico,  prevalentemente dal Messico. Anche se il loro livello di istruzione e di reddito è molto simile a quello degli afroamericani, secondo la maggior parte dei dati la loro salute è buona quanto quella della popolazione bianca non-ispanica.  Il fatto che non sembrino subire gli effetti del loro basso status sociale è a volte indicato come il 'paradosso ispanico'. 

Tuttavia, nella misura in cui le divisioni etniche sono legate alla disuguaglianza,  possono contribuire agli effetti di disuguaglianza, non è naturalmente il colore della pelle in se stesso  - o una differenza religiosa o linguistica  - ad incidere sulla salute. Piuttosto, queste divisioni diventano rilevanti quando agiscono come marcatori di status sociale per attrarre stigmatizzazione, pregiudizi e discriminazioni. Ciò significa che,  le divisioni etniche non coinvolgono processi distinti da quelli della disuguaglianza economica,ma coinvolgono gli stessi processi. Sia che  i marcatori delle differenze di status sociale siano attributi di classe [o di  ricchezza] da soli o assieme a differenze di lingua, di religione o di etnia, i processi sottostanti sono fondamentalmente gli  stessi.




Le variazioni nei problemi sanitari e sociali nel corso del tempo sono correlate alle variazioni nella disuguaglianza del reddito?
La ricerca  sulle tendenze nel tempo è stata piuttosto scarsa ed i pochi studi effettuati si sono limitati al campo della salute. Tuttavia, ci sono ad oggi circa 200 studi principalmente a sezione trasversale che analizzano la relazione tra distribuzione del reddito e salute  in punti diversi nel tempo ed  in contesti diversi. Naturalmente, è impossibile che le due appaiano legate in  punti successivi nel tempo a meno che non siano cambiate insieme. Se due cose quasi sempre appaiono insieme, allora è lecito ritenere che si muovano insieme. (L'ipotesi che rimangano ferme può essere rifiutata: sappiamo che ci sono stati cambiamenti molto  sostanziali nella distribuzione del reddito.) 

La difficoltà nel seguire i legami  sta nella probabilità che periodi di tempo coinvolti sono  lunghi e differenziati. Sappiamo per esempio che la salute di un individuo nella mezza età ed in vecchiaia è fortemente influenzata dalla sua esperienza nei primi anni di vita - oltre che da quella di  tutti gli anni intermedi. Ogni gruppo di età richiederebbe intervalli di tempo diversi, e diverse cause di morte impiegano  diverse quantità di tempo per svilupparsi. Oltre a questo, solo da poco tempo sono disponibili dati comparabili a livello internazionale sulla distribuzione dei redditi. In questa situazione è impressionante che gli studi abbiano trovato relazioni tra il variare nel tempo  della disparità di reddito ed il variare  nel tempo dei tassi di mortalità.




Ridurre le disuguaglianze non ridurrebbe anche al capacità di invenzione, di creatività e di innovazione da cui il progresso dipende?
Piuttosto che stimolare l'innovazione e il progresso, una disuguaglianza troppo forte tende a sprecare le doti e i talenti di gran parte della popolazione. Le prove dimostrano che si riduce le prestazioni scolastiche dei bambini oltre a ridurre la mobilità sociale. Studi economici del rapporto tra il grado di disuguaglianza e tassi di crescita economica hanno dato risultati contrastanti: per lo più suggeriscono che una maggiore uguaglianza è vantaggiosa per la crescita, ma alcuni suggeriscono il contrario. Per verificare  come le disuguaglianze potrebbero influenzare la creatività e l'innovazione,  abbiamo esaminato la relazione tra disuguaglianza e il numero di brevetti registrati per abitante. Non c'è alcuna tendenza per le società più diseguali ad ottenere più brevetti  di quelli più uguali. (NB Questa è una correzione. Utilizzando  dati sui brevetti registrati che si sono rivelati inesatti, avevamo precedentemente affermato che le società più eque registravano in realtà un numero significativamente più alto di brevetti pro capite).




Perché la disuguaglianza all'interno di piccole aree locali non sembra avere effetti sui problemi sanitari e sociali?
Negli studi sulla deprivazione relativa si è scoperto che se si chiede alle persone con chi si confrontano, di solito rispondono che è con gente come loro - con vicini, amici o parenti. A volte viene suggerito che la disparità di reddito debba agire attraverso il confronto sociale, un individuo potrebbe sentirsi  battuto dai vicini che magari hanno una macchina migliore o una casa più grande. Se così fosse, essa dovrebbe avere maggiori effetti  quando persone con  redditi molto diversi vivono vicine  e si incontrano spesso faccia a faccia. 

Questo tipo di ragionamento ha portato alcuni ricercatori a confrontare la disuguaglianza e la salute misurandole  in piccole aree locali. Ma una analisi  di quasi 170 studi ha rilevato che quelli in cui è stata misurata la disuguaglianza in piccole aree  con minore  probabilità evidenziano  una relazione tra disuguaglianze e salute.  La spiegazione è, naturalmente, che piccoli quartieri degradati non hanno cattive condizioni di salute a causa della disuguaglianza all'interno. Hanno cattiva salute, perché gli abitanti sono deprivati in relazione alla società più allargata, e per rilevare questo fatto, la disuguaglianza deve essere misurata per la società nel suo complesso. E 'quando la disuguaglianza viene misurata per l' intera società che si evidenza in maniera più consistente la correlazione  con i risultati, come la salute e i tassi di omicidio. 

La spiegazione sembra essere che ciò che più conta è la scala di differenziazione sociale per  l'intera società. La gerarchia sociale è generalmente rappresentata  come una piramide nazionale con un piccolo numero di ricchi in alto e la maggior parte della popolazione più in basso.  Invece di pensare agli effetti della distribuzione dei redditi e alle classi sociali come influenze separate sul buon funzionamento sanitario e sociale, è più corretto pensare che la disuguaglianza dei redditi costituisce il contesto nel quale la differenziazione di classe sociale ha luogo. Differenze di reddito più ampie portano a maggiori distanze sociali, differenziazione più marcata in termini di abitazioni, automobili, abbigliamento e tutti i marcatori culturali dello status, e così ad una società più divisa. In due libri Robert Frank ha dimostrato quanta parte del proprio reddito  la gente dedichi  ad esprimere status sociale - vedi Frank RH. Luxury Fever: Why money fails to satisfy in an era of success. [La febbre del lusso: perché i soldi non riescono a soddisfare in un'epoca di successo.]  Free Press, N.Y. 1999;  Frank RH. Falling Behind: How Rising Inequality Harms the Middle Class. [ Falling Behind: Come la disuguaglianza che cresce danneggia la classe media]  University of California Press, Berkeley. 2007 




Sicuramente gettare soldi ai poveri non può risolvere il problema?
Le prove  suggeriscono che il benessere dei poveri è più strettamente legato ai livelli di reddito che è il benessere dei più agiati. Quando una multa per divieto di sosta o il costo di  riparare la lavatrice possono incidere pesantemente sul budget di un mese intero e, talvolta, condurre le persone a cercare un  prestito da usurai o a rimanere indietro con l'affitto, possono rimanere pochi dubbi sul fatto che un reddito più alto diminuirebbe il senso di disperazione particolarmente diffuso tra i meno abbienti. 

La sensazione di non avere controllo sulle cose si è dimostrata  una fonte importante di stress molto dannosa  per la salute. Reddito insufficiente  porta la gente a dover affrontare una crisi dopo l'altra. Di conseguenza, la vita familiare soffre perché i problemi economici diventano  spesso fonte di conflitto.




E la disuguaglianza tra uomini e donne?
Tendenzialmente  lo status delle donne è  migliore nei paesi più equi, come ad esempio nei paesi scandinavi, ed anche negli  stati americani più equi. Il Giappone è però un'importante eccezione .  Anche se la Svezia e Giappone sono tra i paesi ricchi e sviluppati quelli con società più eque ed entrambe dimostrano di fare bene sia in termini di salute che in  una vasta gamma di altri indicatori, la posizione delle donne in queste due società è straordinariamente diversa. 

Dove le complessive  differenze di reddito nella società sono più grandi, le donne sembrano subire maggiori svantaggi  di reddito  rispetto agli uomini. Ma nonostante ciò, la disuguaglianza a volte sembra avere ripercussioni più forti sulla salute maschile che su quella delle donne. Sembra che se la cultura maschile di una società più ineguale è più macho, allora troviamo un maggior numero di decessi associati a comportamenti arrischiati e a violenza.

Studi sulla salute e lo sviluppo nei paesi più poveri, una migliore condizione femminile (di solito misurata confrontando i  livelli di istruzione per uomini e  donne) è associata a tassi di mortalità più bassi per gli uomini, le donne e i bambini. Sorprendentemente, in alcuni studi un inferiore stato per le donne sembra addirittura peggiorare di più la salute degli  uomini che quella  delle donne. Un inferiore status sociale delle donne, a volte  può essere indicazione di una cultura più macho che ha effetti particolarmente   sulla salute maschile.  Miglioramenti nella condizione delle donne possono dipendere dallo sviluppo di una società più dolce, più socievole, meno dominata da una cultura maschilista.




Possiamo davvero cambiare le differenze di reddito? Non sono solo un riflesso della natura umana?
No. La scala delle disuguaglianze di reddito è molto diversa nei diversi paesi - e anche in diversi stati degli USA. I paesi ricchi sviluppati meno equi (Singapore, Stati Uniti, Portogallo e Regno Unito) hanno circa il doppio di disparità rispetto a paesi come Giappone, Norvegia, Svezia e Finlandia. Ci sono anche grandi differenze nei livelli di disuguaglianza tra i paesi più poveri. Non solo i gradi di disuguaglianza variano da paese a paese, ma variano anche nel tempo. La disuguaglianza di reddito è cresciuta rapidamente in Gran Bretagna, in particolare dalla metà degli anni '80 ai primi anni '90. Gli Stati Uniti hanno avuto un aumento quasi continuo della disuguaglianza dalla metà degli anni '70 ai primi anni '90.  Grafici che mostrano queste tendenze si possono trovare nell'ultimo capitolo del libro  "La Misura dell'Anima". Anche se le differenze di reddito sono aumentate in molti paesi, non lo hanno fatto  in tutti. Nei 20 anni a partire dalla seconda metà degli anni '80, paesi come Francia, Belgio, Spagna e Grecia sono  riusciti ad evitare un aumento della disuguaglianza. 

I governi di tutti i paesi ricchi controllano quasi il 40 per cento dell'attività economica: non possono evitare di influenzare le differenze di reddito . L'aumento della disuguaglianza sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti quasi certamente riflette le politiche economiche neo-liberiste dei governi al potere.  Le differenze tra i "redditi di mercato" - che sono i redditi prima di imposte e benefici - possono essere contenute da sindacati forti, da politiche di salario minimo, da rappresentanti dei dipendenti nei consigli di amministrazione, di un'etica pubblica intollerante della "cultura dei bonus" e così via. [le disuguaglianze] Possono anche essere ridotte attraverso le  tasse e benefici, in particolare prendendo misure più severe per prevenire l'evasione fiscale.  Altri fattori che hanno una influenza  meno diretta sulle differenze di reddito sono le politiche per l'istruzione e la gestione dell'economia nazionale.




L'OCSE fornisce dati sulle disparità di reddito per i paesi ricchi che sono diversi da quelli che usate voi. Cosa succede se usate le loro cifre?
Ci sono molti modi diversi di misurare la distribuzione del reddito (vedere la nostra Note sulle fonti di statistica). nel libro "La Misura dell'Anima"  abbiamo preso la media delle  cifre pubblicate nei Rapporti sullo Sviluppo Umano delle Nazioni Unite per gli anni dal 2003 al 2006.  I dati delle Nazioni Unite per i paesi ricchi sono sostanzialmente gli stessi di quelli pubblicati dalla Banca Mondiale e vengono originariamente dal  Luxembourg Income Study (LIS),  istituito per aiutare a produrre dati comparabili a livello internazionale sulla disuguaglianza dei redditi.

Se si utilizzano i dati dell'OCSE per disuguaglianza rilevata a metà degli anni 2000 oppure  quelli delle Nazioni Unite fa relativamente poca differenza sui risultati. I coefficienti di Gini usati dall'OCSE per la disuguaglianza sono fortemente correlati con il nostro indice di problemi sanitari e sociali (r = 0.7, p <0,001) - una correlazione solo un poco più debole da quella illustrata in Figura 2.2 del libro "La Misura dell'Anima". Il correlazione  è leggermente più debole perché il Giappone diventa un punto anomalo usando le cifre dell'OCSE.  Anche se noi abbiamo una regola che ci fa prendere i dati esattamente come sono nelle nostre fonti, senza selezionarli a piacere, se provassimo ad escludere il Giappone dalle analisi - per via della grande differenza tra i dati di  queste due fonti per la disuguaglianza in questo paese - la correlazione usando  le cifre dell'OCSE diventa più forte ancora.

Non sappiamo perché i coefficienti di Gini pubblicati dall'OCSE e dalle Nazioni Unite sono così diversi tra loro, differiscono in maniera sostanziale  per diversi paesi, inclusi Giappone, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera e Francia. Noi sappiamo di alcuna buona ragione per preferire una serie di dati piuttosto che l'altra.

Tuttavia, abbiamo verificato la solidità delle analisi del libro "La Misura dell'Anima" , utilizzando i coefficienti di Gini calcolati dall'OCSE per la  metà degli anni 2000. Vedi la pagina di approfondimento su questo.

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